Utilizzo della associazione farmacologica orale e blocco periferico continuo nel trattamento del dolore da precoce mobilizzazione nei pazienti sottoposti ad artroscopia di spalla per capsulite adesiva



Abstract

Background
La capsulite adesiva della articolazione gleno-omerale (spalla congelata) è una patologia infiammatoria che comporta una limitazione della mobilità della spalla, nei casi più gravi per recuperare la funzionalità articolare si deve ricorrere all’intervento chirurgico artroscopico per lisare le aderenze articolari. Dopo l’intervento la precoce fisioterapia con mobilizzazione dell’arto sono fondamentali per un completo recupero funzionale; questa procedura è spesso accompagnata da dolore di forte intensità. Lo scopo del presente studio, retrospettivo, è la valutazione in termini di recupero funzionale, di sicurezza e di gradimento da parte del paziente dell’utilizzo della associazione di terapia farmacologica orale e del posizionamento di un cateterino perinervoso nel plesso brachiale. Inoltre è stata valutata l’intensità del dolore durante la fisioterapia a in 2° e 4° giornata post operatoria.


Metodi
Tra il dicembre 2018 ed il gennaio 2021 abbiamo eseguito 14 artroscopie di spalla per capsulite adesiva; gli interventi sono stati eseguiti in anestesia loco–regionale (Blocco del plesso brachiale) e sedazione leggera (midazolam-fentanil); a fine intervento (10 casi) o il giorno successivo (4 casi) è stato posizionato un cateterino perinervoso nel plesso brachiale sotto guida ecografica ed è stato connesso con un elastomero con velocità di infusione 5 ml/h preriempito con ropivacaina 0,3 % in 8 casi e 0,2% in 6 casi. Il paziente veniva istruito e tramite un rubinetto a 3 vie poteva aprire l’infusione del farmaco 3 ore prima di eseguire la fisioterapia. In settima giornata post-operatoria il cateterino perinervoso veniva rimosso. La terapia farmacologica domiciliare consisteva nella assunzione di Tramadolo/dexketoprofene 75/25 mg 1/2 cp 2 volte/die (mattina e pranzo) e 1 cp la sera; Tramadolo XV gtts al bisogno per 14 giorni.


Risultati
Dei 14 pazienti trattati 13 hanno avuto un completo recupero funzionale al controllo a 6 mesi, in 1 paziente si è dovuto procedere ad un nuovo intervento per recidiva di capsulite adesiva a distanza di 4 mesi. Tutti i pazienti hanno mostrato una completa soddisfazione in merito al trattamento , con una intensità del dolore durante il trattamento fisioterapico di intensità 2,64 e 2.28 valutati con scala VRS rispettivamente in 2° e ° 4 giornata post-operatoria. Non è stata rilevata una differenza significativa nell’intensità del dolore nei pazienti trattati con ropivacaina al 0,3 % rispetto ai pazienti trattati con ropivacaina al 0,2%. In 3 casi si è avuta la rimozione accidentale del cateterino 2 in 4° giornata e 1 in 6° giornata. 2 pazienti hanno avuto nausea lieve che però non ha richiesto la sospensione della terapia farmacologica e 3 pazienti hanno riferito sonnolenza.


Conclusioni
Nella nostra esperienza la associazione del blocco antalgico continuo con infusione intermittente di ropivacaina e la terapia farmacologica orale con oppiacei e antiinfiammatori non steroidei si è dimostrata efficace nel trattamento del dolore da mobilizzazione precoce post-operatoria nei pazienti sottoposti a lisi artroscopica delle aderenze capsulari. Tale metodica multimodale ha permesso il recupero funzionale completo nella quasi totalità dei pazienti.

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non-peer-reviewed

Utilizzo della associazione farmacologica orale e blocco periferico continuo nel trattamento del dolore da precoce mobilizzazione nei pazienti sottoposti ad artroscopia di spalla per capsulite adesiva


Author Information

Paolo Diamanti Corresponding Author

Pain Center, Ospedale Cristo Re Roma, Rome, ITA

Bartolomeo Violo

Spoke di terapia del dolore, Ospedale S.Spirito/Nuovo Regina Margherita Roma, Rome, ITA

Davide Muriess

Pain Center, Ospedale San Carlo di Nancy, Rome, ITA

Antonio Clemente

Pain Center, Ospedale Santo Spirito, Rome, ITA

Maurizio Stefani

Pain Management, Consultant, Rome, ITA

Maurizio Evangelista

Pain Center, Università Cattolica del Sacro Cuore, Rome, ITA


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