This account has been removed.
This account has been removed.

Efficacia e sicurezza della palmitoiletanolamide circa la riduzione del dolore nei modelli animali: una revisione sistematica



Abstract

Introduzione

La N-palmitoiletanolammide (PEA), mediatore lipidico endogeno ammidico, appartiene alla famiglia delle etanolammidi degli acidi grassi (FAE). È stato dimostrato che la PEA è in grado di esercitare effetti antinocicettivi in ​​diversi modelli animali (1-2). Tale composto endogeno ha un doppio effetto terapeutico, sia antinfiammatorio sia antinocicettivo, non presentando effetti avversi se somministrato a dosi farmacologiche (3-4). Studi clinici hanno dimostrato che può essere utile nella neuropatia diabetica, nella sindrome del tunnel carpale, nel dolore dell'articolazione temporo-mandibolare e nel dolore neuropatico artritico, post-erpetico ed indotto dalla chemioterapia (5).

Obiettivi

L'obiettivo principale di questa revisione sistematica è determinare il vantaggio del trattamento con la PEA, in modelli animale di dolore, per ottenere un sollievo dal dolore prolungato, rispetto ad altre terapie farmacologiche o a trattamenti placebo.

Metodi

La ricerca della letteratura è stata eseguita utilizzando MEDLINE tramite PubMed, EMBASE e Cochrane Central Register of Controlled Trials, senza restrizioni riguardanti lingua ed anno di pubblicazione. La strategia e la stringa di ricerca sono state formulate secondo il metodo PICO (Popolazione/Intervento/Comparatore/Risultato), selezionando studi di modello animale con dolore indotto, dove è stata somministrata PEA, in monoterapia ed in combinazione con altre molecole, prima/dopo/contemporaneamente all'induzione del dolore. Il/i confronto/i era/erano tutti trattamenti non a base di PEA, incluso placebo. Sono stati descritti i metodi di somministrazione, i diversi dosaggi e le diverse formulazioni farmaceutiche. I risultati analizzati sono stati quelli in cui si è riscontrato sollievo dal dolore.

Risultati

Da un totale di 73 studi ne sono stati inclusi 38; tra gli studi esclusi 13 erano fuori tema, 2 erano revisioni narrative, 1 era sia sugli animali che sull'uomo e 54 non hanno analizzato la PEA ma altri oppioidi endogeni. Tra gli studi inclusi, 21 hanno descritto la somministrazione orale di PEA mentre 17 hanno descritto  la sua somministrazione locale.

Conclusioni

La PEA è stata efficace nel ridurre il dolore nell'edema della zampa indotto dalla carragenina, nell'infiammazione vescicale e nella lesione del nervo sciatico, ma, in letteratura, sono stati trovati pochi studi incentrati sull'efficacia e sulla sicurezza circa l'infiammazione indotta da chemioterapia.

Bibliografia

  1. A. Calignano, G. La Rana, A. Giuffrida, and D. Piomelli, “Control of pain initiation by endogenous cannabinoids,” Nature, vol. 394, no. 6690, pp. 277–281, 1998.
  2. J. LoVerme, R. Russo, G. La Rana et al., “Rapid broad-spectrum analgesia through activation of peroxisome proliferator activated receptor-alpha,” Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, vol. 319, no. 3, pp. 1051–1061, 2006.
  3. J. M. K. Hesselink, “New targets in pain, non-neuronal cells, and the role of palmitoylethanolamide,” Open Pain Journal, vol. 5, no. 1, pp. 12–23, 2012.
  4. J. M. K. Hesselink, “Chronic idiopathic axonal neuropathy and pain, treated with the endogenous lipid mediator palmitoylethanolamide: a case collection,” International Medical Case Reports Journal, vol. 6, no. 1, pp. 49–53, 2013.
  5. Petrosino S, Iuvone T, Di Marzo V: N-palmitoylethanolamine: biochemistry and new therapeutic opportunities. Biochimie 2010, 92:724–727.

Related content

abstract
non-peer-reviewed

Efficacia e sicurezza della palmitoiletanolamide circa la riduzione del dolore nei modelli animali: una revisione sistematica


Author Information

Maria Beatrice Passavanti Corresponding Author

Department of Women, Child and General and Specialized Surgery, University of Campania "Luigi Vanvitelli", Naples, ITA

Rosanna Miccio

Dipartimento della Donna, del Bambino, della Chirurgia Generale e Specialistica,, Università della Campania L. Vanvitelli, Napoli, ITA

Sveva Di Franco

Department of Women, Child and General and Specialized Surgery,, University of Campania "Luigi Vanvitelli", Naples, ITA

Antonio Corrente

Department of Women, Child and General and Specialized Surgery, University of Campania "Luigi Vanvitelli", Napoli, ITA

Antimo Leva

Department of Women, Child and General and Specialized Surgery, University of Campania "Luigi Vanvitelli", Naples, ITA

Silvio Canciello

Department of Women, Child and General and Specialized Surgery, University of Campania "Luigi Vanvitelli", Naples, ITA

Marco Fiore

Anesthesiology and Critical Care Medicine, University of Campania "luigi Vanvitelli", Italy, Caserta, ITA

Maria Caterina Pace

Department of Women, Child and General and Specialized Surgery, University of Campania "Luigi Vanvitelli", Naples, ITA


PDF Share